Doneresti la tua voce a chi non ce l’ha?

Avete presente la voce metallica che ha sempre caratterizzato Stephen Hawking? Sapevate che quella voce viene utilizzata da moltissime persone disabili, che per qualche motivo non possono parlare?

Ecco perché è stato fondato VocaliD, la “banca delle voci” che puoi utilizzare anche tu, per donare la tua voce a chi non ce l’ha.

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Dormire al tempo di Internet

24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo è il mantra del nuovo millennio. Lo spiega magistralmente Jonathan Crary nel suo libro “24/7 – Il capitalismo all’assalto del sonno”. Qui cerco di esporre i concetti che più mi hanno colpito, sperando di favorire in voi la lettura di questo testo che, per me, è fondamentale.

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Photo by Tevin Trinh on Unsplash

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Amazon Health: la Salute ha un nuovo concorrente

Siete pronti a far conoscere tutte le vostre patologie ad Amazon?

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Self-Tracking: un nuovo concetto di salute

Di fronte alle contraddizioni tra i diversi pareri medici sentiti, o tra questi e le opinioni pseudoscientifiche diffuse online, le persone tendono a ridurre la compliance, non seguendo i consigli dei dottori. Perché? Perché non capiscono, perché vorrebbero capire, ma questa comprensione viene loro preclusa.

Ecco perché con il Self-Tracking si può avverare il sogno di una salute che volga lo sguardo all’intero benessere della persona.

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Ehi Siri, ricordami che devo morire

Chatbot e assistenti vocali possono prevenire situazioni di emergenza come, ad esempio, il suicidio?

Purtroppo no, non ancora. Ecco il motivo per cui queste tecnologie sono insufficienti nel prevenire il suicidio (e come dovrebbe essere la “tecnologia di prevenzione ideale”).

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Photo by Tyler Lastovich on Unsplash

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La scuola è pronta per la disruption

Stiamo innovando tutti gli aspetti della nostra vita, tranne quello più importante per il successo della nostra società: l’ambito educativo.

Ecco perché, secondo me, è tempo di ripensare la scuola in termini di strategia educativa, spazi e nuove tecnologie.

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Tatuaggi high tech per misurare la salute

Gli wearable sono uno dei punti d’incontro fondamentali tra scienza medica e tecnologia, e utilizzano delle misurazioni biometriche per scopi squisitamente medici: prevenzione, diagnosi, soccorso e tracking delle cure.

La categoria più promettente degli wearable, dal punto di vista delle capacità di analisi e del tipo di tecnologia utilizzata, è quella dei tatuaggi medicali. Vediamoli insieme.

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Tatuaggio High Tech della L’Oréal

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Oltre l’Intelligenza Artificiale: il Customer Service è il lavoro del futuro

In un mondo iper-digitalizzato, dove per acquistare un biglietto, comprare un prodotto o prenotare un servizio è sufficiente attraversare dei semplici – e asettici – passaggi presenti su un sito o una app, gli utenti mostrano un più solido bisogno di confronto umano, di quell’empatia necessaria ad andare incontro alle loro necessità.

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Nonostante tutte le possibilità accessibili da smartphone, le persone preferiscono comunque chiamare il Customer Service (Photo by rawpixel on Unsplash)
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Disabilità e tecnologia: 5 storie di successo

Quando si parla di successo, oggi si pensa subito ad alcuni imprenditori, considerati geni incontrastati del loro settore che hanno creato aziende a crescita esponenziale in aree di mercato dove sembrava impossibile sfondare. È la retorica del Nuovo Millennio, figlia della Silicon Valley, dell’uomo che partendo da un garage ha creato un impero che lo ha portato al successo. Ma tale retorica non riguarda soltanto gli Steve Jobs e i Mark Zuckerberg che siamo abituati a conoscere.

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Falcon Heavy: il vero merito di Elon Musk nell’impresa

Ieri il Falcon Heavy, il razzo vettore più potente del mondo creato dalla start-up di Elon Musk, SpaceX, si è librato in volo con successo. Gli espedienti ironici che hanno caratterizzato l’impresa – primo tra tutti, la Tesla in cima al razzo – hanno portato il pubblico a interessarsi a un tema che solitamente non attrae la maggioranza delle persone: lo Spazio.

Ma abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di un’azienda per tornare a stupirci delle grandiose imprese scientifiche? Ecco una mia riflessione.

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La Tesla di Elon Musk nello spazio – Via

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