Due orsi si grattano la schiena contro un albero

Durante il corso di Photoshop abbiamo ricevuto dei prompt casuali da illustrare. Il mio era “Due orsi si grattano la schiena contro un albero”, per cui ho disegnato questo, ispirandomi un po’ ad Adventure Time:

Tuttavia, la mia bravissima insegnante Valentina Grassini, non poteva accettare da me un lavoro simile: “questa non sei tu” mi ha detto. Quindi ho fatto un secondo tentativo, stavolta cercando di lasciarmi andare il più possibile e far uscire il mio vero lato nascosto. Questo è il risultato:

… Decisamente diverso, vero? 😀

Strabismo

Evil male fairy

L’ultimo Dodo

Mostriciattolo Frankestein

Nuovo esercizio di Chiaroscuro con Mauro Mazzara per la Scuola Internazionale Comics: creare un personaggio e la sua storia unendo delle parti di animali e umani sorteggiate.

Ed ecco il mio mostriciattolo, con la testa di pesce, il torso di gamberetto, la coda di coccodrillo, le gambe da cavallo e le braccia umane:

Un animale creato geneticamente con lo scopo di diventare l’essere più intelligente del pianeta, prendendo la forza del coccordillo, il pollice opponibile, la resistenza agli urti del carapace, l’agilità del cavallo e la capacità di respirare sott’acqua del pesce.

Purtroppo, la testa di pesce rosso gli ha donato anche il suo cervello, vispo ma dalla memoria estremamente labile.

Purtroppo oggi questo essere è considerato soltanto il secondo animale più intelligente del mondo, e trova impiego nei team di ricerca e sviluppo dell’innovazione aziendali, unico luogo adatto a loro perché possono registrare le loro idee brillanti prima che si perdano a causa della loro memoria volatile.

Qualcuno direbbe che alcune parti del suo corpo diventano così “inutili”, ma a pensarci bene le gambe da cavallo gli permettono di lavorare senza bisogno di una sedia ergonomica (notevole risparmio per l’ufficio) e le dita prensili sono adatte al lavoro al computer!

Questo essere ancora non ha un nome, come potrei chiamarlo?

La fine della mela

Al corso di chiaroscuro del primo anno della Scuola Internazionale Comics di Milano l’insegnante Mauro Mazzara ci ha fatto svolgere diversi studi con, come soggetto, una mela. Alla fine ci ha dato un’ultima consegna: “ora che avete imparato a conoscere, amare e odiare queste benedette mele, fatele fare la fine che volete”.

La prima immagine che mi è venuta in mente è proprio il famoso quadro di Magritte, ma con un finale diverso per quella fastidiosissima mela.