Due orsi si grattano la schiena contro un albero

Durante il corso di Photoshop abbiamo ricevuto dei prompt casuali da illustrare. Il mio era “Due orsi si grattano la schiena contro un albero”, per cui ho disegnato questo, ispirandomi un po’ ad Adventure Time:

Tuttavia, la mia bravissima insegnante Valentina Grassini, non poteva accettare da me un lavoro simile: “questa non sei tu” mi ha detto. Quindi ho fatto un secondo tentativo, stavolta cercando di lasciarmi andare il più possibile e far uscire il mio vero lato nascosto. Questo è il risultato:

… Decisamente diverso, vero? 😀

Ripetilo, se hai il coraggio

Strabismo

Ace Ventura cyberpunk

Il vascello

La lanciatrice di coltelli

Questo è il mio compito finale per l’esame di Character Design, uno dei corsi che più ha scatenato la mia creatività!

La consegna era semplicemente quella di creare un’illustrazione a partire da un personaggio ideato da noi, e io ho voluto strafare portando quattro tavole a fumetti di una breve e semplice storia tra due personaggi.

Il corvo

La selezione

Ecco il mio compito finale del corso di Anatomia I del primo anno di Scuola Comics!

La consegna del prof Daniele Afferni (in arte Daf) era semplicemente di creare un’illustrazione dove inserire almeno un soggetto svestito (per poterne valutare l’anatomia) in un contesto in cui l’attenzione sarebbe stata sulla prospettiva, quindi potevo spaziare con la creatività!

Il mio intento era anche quello di caratterizzare i corpi che volevo rappresentare, rendendoli unici ed espressivi, per cui mi è venuta in mente questa fantomatica selezione militare, dove gli aspiranti soldati vengono valutati da un medico (anche lui svestito per le sole ragioni del compito), ciascuno con il proprio livello di ansietta.

Fun fact: in origine il disegno era specchiato, ma solo alla fine mi sono resa conto che aveva più senso narrativo che la porta si trovasse sulla sinistra (come se lo spettatore “entrasse nella scena”) e il finale, la “incoronazione” del soldato scelto sulla base del suo stato fisico, fosse più spostato sulla destra, a conclusione della piccola storia che l’illustrazione voleva raccontare.

La cosa si palesa in alcuni piccoli dettagli, come il cartellone con le lettere per l’analisi della vista e la firma, finita in basso a sinistra.

La Notte stellata di Van Gogh a matita

Studi di anatomia