La mia prima scultura!

Devo ringraziare tantissimo il mio insegnante di scultura della Scuola Comics, Mauro Pietro Gandini, per avermi fatto scoprire e appassionare al mondo della scultura. Ho adorato tirare fuori dall’argilla il mio piccolo punk!

Va tutto bene

Grazie alla Scuola Comics questo sabato ho fatto un workshop intensivo sul ritratto realistico nell’arte moderna con Elia Bonetti.

È stato davvero liberatorio potersi lasciare andare con la creatività e sperimentare con medium e illustrazioni che non avevo mai unito insieme, come il ritratto realistico a matita, il fumetto a china e il collage.

Nell’ultima mezz’ora, dopo aver finito il mio disegno e non avendo tempo per iniziarne uno nuovo, ho disegnato questo:

… Penso che il titolo possa stare bene su entrambi!

La mia poesia finalista del Premio Giovane Holden

È successo di nuovo.

Un’altra mia poesia è stata scelta come finalista del premio Giovane Holden 2022.

La mia poesia è stata pubblicata, insieme alle altre poesie a i racconti finalisti, nell’antologia “I giovani di Holden – Vol. 8”, ancora acquistabile su Amazon a questo link: https://amzn.to/41Yb2Ku

Ed ecco la poesia che è arrivata in finale:

Putrido catrame

Il dolore si spreme
dalle membra irate
e putrido catrame
s'è fatto il sangue.
Era fluido e rosso:
diventò acido, intaccò
le mura rigide dei nervi
e, col tempo, ristagnò,
al punto che,
denso, fatìca
a trascinarsi da un arto
all'altro, divenendo
sostanza melensa, condensata
dal cuore intorpidito.

Stalattiti di ghiaccio
pungono le vene,
trafiggono la carne e
fulminano i neuroni che,
fuor di sé, com'impazziti
esplodono. In un botto
che fa vibrar
labbra e mani.

In una rabbia
che non vuol
veder un domani.

In un'angoscia
ch'irrigidisce l'animo,
il corpo, il cuore.


Putrido catrame
s'è fatto il sangue:
scorre lento, flemme;
lo sento strisciare
nei centimetri del mio corpo.
Vuole uscire:
Ossigenarsi, fluire.
Sciogliersi.

L'unico modo
per farlo
è piangere:
non potendo,
ghiaccia.

Butterò il sale nella vasca da bagno – Poesia e illustrazione (Carousel)

Due orsi si grattano la schiena contro un albero

Durante il corso di Photoshop abbiamo ricevuto dei prompt casuali da illustrare. Il mio era “Due orsi si grattano la schiena contro un albero”, per cui ho disegnato questo, ispirandomi un po’ ad Adventure Time:

Tuttavia, la mia bravissima insegnante Valentina Grassini, non poteva accettare da me un lavoro simile: “questa non sei tu” mi ha detto. Quindi ho fatto un secondo tentativo, stavolta cercando di lasciarmi andare il più possibile e far uscire il mio vero lato nascosto. Questo è il risultato:

… Decisamente diverso, vero? 😀

Il Neuromante – Illustrazione a china

Autocoscienza

Illustrazioni per il libro “Supertoys che durano tutta l’estate” di Brian Aldiss

Come elaborato finale, l’insegnante di Storytelling della Scuola Comics ci ha chiesto di illustrare il libro “Supertoys che durano tutta l’estate” di Brian Aldiss, creando sei piccole illustrazioni come incipit ad ogni capitolo con l’aggiunta di un’ulteriore illustrazione a tutta pagina.

La storia narra di questa famiglia che adotta un bambino-robot in una società distopica dove, a causa del sovraffollamento, i bambini vengono sostituiti dagli androidi.

La cosa fondamentale era trovare un tema ricorrente che ritornasse in tutti i disegni, e io ho scelto di rappresentare le “foto di famiglia” che potessero essere appese dentro la casa futuristica di questa famiglia, illustrando a tutta pagina una delle stanze della casa: quella del bambino-robot.

Il bambino androide richiama alla memoria il famoso Astro Boy di Osamu Tezuka, ed è per questo che nella sua cameretta si trova un grande robottone Pluto che porta sotto la suola la firma di Tezuka.

La cameretta è adornata da vari quadri (due ripresi anche negli incipit ai capitoli), tra cui due quadri futuristi che riportano nel tastierino numerico il nome di ciascun artista (per la precisione si tratta di Carrà e Morandi), come se i proprietari potessero scegliere di riprodurre su una specie di quadro-schermo una qualsiasi opera d’arte. La scelta di inserire dei quadri futuristi sta proprio nell’ambientazione retrò e al contempo futurista della storia.

Sul letto, invece, si trova uno dei personaggi chiave della storia l’orsacchiotto-robot amico del bambino e presente anche nella foto alla parete, come se si fosse fatto proprio un selfie.

Ripetilo, se hai il coraggio

Strabismo