Cuoco barbaro

Studi di copertine di libri

La lettera

Questo è il mio compito per l’esame del corso di Composizione della Scuola Comics.

La consegna era di creare una scena in un salotto, in cui una donna leggeva una lettera appena arrivata, mentre un padre legge il giornale e il figlio gioca sul tappeto. Il postino è visibile dalla finestra della casa.

Mi piaceva l’idea di disegnare questa famiglia di punk che vivono solo della loro passione musicale che ricevono una lettera di sfratto alla quale la madre, arrabbiata, da fuoco.

Ho scelto di usare i toni del verde acido per dare un senso di “marcio” alla stanza, ma usando comunque colori fluo e pimpanti per non esagerare: alla fine è una normale famiglia di musicisti che fa fatica ad arrivare a fine mese!

Influenza televisiva

Qualche autoritratto

L’autoritratto è il miglior modo per imparare a disegnare i volti umani.

Ecco qualche piccolo mio studio su me stessa con chine, acquerelli e matite.

Lo scopo di ciascuno di questo studi era studiare, oltre all’anatomia in sé, l’espressività del volto umano.

Nanni Moretti: ritratto ad acquerello

Sempre per studiare la tecnica dell’acquerello di cui sono novizia, ho voluto ritrarre il mio regista ed attore italiano preferito in assoluto: Nanni Moretti.

I film di Nanni Moretti sono per me una specie di rituale, almeno una volta l’anno devo vedermeli di nuovo, e ogni volta mi intrattiene e mi sconvolge come la prima visione.

Questo ritratto vuole aggiungersi al continuum di ritratti di comici in un momento triste, apatico, sconfitto.

Nanni Moretti nei suoi film giovanili rappresentava infatti proprio la sua generazione, che si è ritrovata svuotata di un obiettivo e della forza di agire. L’alter ego di Nanni, Michele, ha molti tratti sia di questa generazione che dell’attore/regista stesso, e nel ritratto ho voluto cogliere questa doppia esposizione del personaggio, sebbene non padroneggi ancora agilmente l’acquerello spero che questo messaggio passi anche solo dall’espressione e dalle tonalità scelte.